( 12 ore fa) • Ago 28,2014 → 0 note

desiderioinfinito ha detto:: Prego ho detto quello che pensavo...;)

:)

( 13 ore fa) • Ago 28,2014 → 0 note

desiderioinfinito ha detto:: Woooow che bel viso!!!!

Grazie :)

( 14 ore fa) • Ago 28,2014 → 168 note
Alessandra Ambrosio è a Venezia, chi parte con me?
amy-ambrosio:

Miranda Kerr, Liu Wen, Ophellie Guillermand & Cindy Bruna in “50th Aniversary Cover Story” by Steven Meisel for Vogue Italia, September 2014.
Regina 👑 🙌
hoancoralaforza:

Sembro nuda ma avevo una fascia ahah (E non ho così tante tette)
Credo nell’amore che ti consuma e ti spacca il cuore… Credo nell’amicizia, quella vera e forte… Credo nei litigi e nei vaffanculo urlati al mondo. Credo al sole dopo la tempesta. Credo negli abbracci che ti tolgono il respiro e nei baci che ti accarezzano la carne. Credo al sesso, quello violento che ti fa sentire viva e credo nelle persone che ti sanno far vibrare l’anima. Io si, almeno credo!
Ligabue (via daddy2981)

(via micercosullatuapelle)

Idole indiscusse
cascade-bomb:

Bianca Balti for Playboy Magazine

L’italiana più bella in assoluto
Mi scrivevo il tuo nome sul polso col pennarello. Polso destro, in quel punto dove si vedono bene le vene. Pennarello nero indelebile. Lo scrissi per la prima volta il giorno che ho capito che non ci saremmo visti più. L’ho scritto, perchè era come se tu fossi lì con me. E durante la giornata, andava sbiadendo. La pelle assorbiva il colore. Dopo la notte, quando mi svegliai, era ancora più sbiadito. Rovinato. Le lettere erano tutte confuse, non si distinguevano, un alone scuro. Ma non andai in bagno a tentare di toglierlo col sapone. Presi il pennarello e lo ripassai. Lo ripassavo ogni mattina appena mi svegliavo. All’inizio, la mia famiglia e gli amici non dissero niente, pensavano che presto mi sarei stufato. E io ti tenevo sul polso, presenza costante. Pagavo le sigarette, e tu eri lì. Scrivevo ed eri lì. Mangiavo, stringevo la mano a qualcuno, dipingevo, prendevo qualcosa e tu sempre lì. Con me. I mesi passavano, io continuavo a ripassare il tuo nome. Un giorno un amico mi disse che avrebbe avuto più senso farsi un tatuaggio. Perchè nessuno capiva? Non sarebbe stata la stessa cosa. La gente mi osservava sempre il polso con una faccia strana. Scontato. Qualcuno un giorno disse che col tempo, vuoi o non vuoi, tutte le ferite guariscono. So che non è affatto vero. Guariscono solo se sei tu che glielo permetti. Ma io quell’amore non volevo lasciarlo andare. Quella scritta rappresentava la mia ferita, e il fatto che continuassi a ripassarla costantemente, a renderla più viva e nitida, significava che volevo che restasse aperta, che non guarisse. Non avrei permesso al tempo di vincere sul nostro amore.
Rickycasablanca

(Fonte: rickycasablanca, via onlyconfusedthoughts)